Contratto Pubblico Impiego

Contratto Pubblico Impiego

La decisione del Governo, di non rinnovare il contratto del Pubblico Impiego, fermo da quattro anni, a mio avviso è una decisione indifendibile, si continua a “Sparare sulla Croce Rossa”, vengono sempre e comunque colpiti i soliti noti, tra questi, ovviamente i 16.000.000 di pensionati, bistrattati vergognosamente dal Governo Monti per ben due anni, dimenticando che gli stessi, non ricevono alcun adeguamento delle pensioni dal 1992. In questi giorni stavo rileggendo il libro La Casta, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella del 2007, dove vengono “raccontati” i costi immensi e osceni della Politica. Lo consiglio al Presidente Renzi, ci sono tutti i suggerimenti per trovare 2,1 miliardi di euro necessari per il rinnovo del contratto del Pubblico Impiego, del quale fanno parte le Forze dell’Ordine, le quali, a mio avviso non ricattano nessuno, ma giustamente rivendicano i loro diritti. Oltre al libro La Casta, mi permetto qualche consiglio personale a Renzi e al suo Governo: ancora oggi sono spesi annualmente quattro miliardi per il mantenimento delle auto blu e, un miliardo e mezzo annuo per mantenere circa 1000 Enti inutili, e inoltre dimezzare gli stipendi dei Deputati, i più pagati in Europa, e togliere la miriade di privilegi a essi concessi, non dimenticando il personale della Camera e del Senato.

Roma, 8 settembre 2014                                                                   Valfredo Porega

Grillo e i pensionato

Grillo, accusa i pensionati che non hanno voglia di cambiare, di non pensare ai loro figli e ai loro nipoti. "Caro" Grillo, io sono un pensionato, ma anche tu con la tua età (66 anni), fai parte della famiglia, sicuramente con un reddito più che sufficiente che, ti permetrte di vivere senza pensieri. I 16 milioni circa di pensionati, dei quali il 51% percepisce meno di 500 euro e il 30% è sotto i 1000 mensili, sono persone che non vanno denigrate perchè non ti hanno votato, queste persone vanno elogiate per il contributo che hanno dato, per la crescita del nostro Paese. Persone, uscite da una dittatura e da una guerra che, non lasciava speranze. Queste persone si sono "rimboccate le maniche", ed hanno iniziato una nuova vita, nella Libertà e nella Democrazia. Nei momenti "bui" degli attentati e delle brigate rosse, sono scesi in piazza, senza se e senza ma, io c'ero, tu dove stavi? Vedi le urla le offese, le promesse al.....vento, non convincono. Noi pensionati, pensiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti, crediamo nella ripresa del nostro Paese, auspichiamo una diminuzione della disoccupazione, in particolare quella giovanile, alla ripresa delle medie e piccole imprese, e ad una diminuzione  di una tassazione troppo elevata. Tutto questo potrà avvenire, con una classe Politica con la P maiuscola, senza cialtroni. Un augurio per i pensionati, è quello di un aumento delle pensioni, con una diminuzione dell'IRPEF a scaglioni. Per te sicuramente si, ma per un pensionato 50, 70, 80 euro x 13 mensilità non sono una.......elemosina.

Giugno 2014                                                   Valfredo Porega

Famiglie italiane in crisi

Il Presidente del Consiglio Renzi, ha dichiarato che dal 1 maggio, 10.000.000 di lavoratori con un reddito non superiore a 25.000 euro lordi (circa 1500 euro netti mensili), avranno un aumento di circa 1000 euro l’anno, una bella notizia per tantissime famiglie.
Vorrei ricordare a Renzi, il “mondo” dei pensionati, circa 16.000.000 (80% non arriva a 1000 euro netti mensili), che dal 1992, “famoso” Governo Amato, le loro pensioni sono svincolate dalla dinamica dei salari e degli stipendi, diminuendo, di fatto, del 50% circa il potere d’acquisto iniziale della propria pensione.
Queste famiglie, sono costrette a stringere la cinghia fino all’ultimo buco, la crisi purtroppo continua, costringendole ad ulteriori sacrifici, rinunciando a generi alimentari di prima necessità, ed a farmaci importanti per la propria salute.
Tutto questo, obbliga una quantità consistente di pensionati, a chiedere prestiti per poter sopravvivere, dalle statistiche risulta che circa 400.000 sono quelli che nel 2013 hanno avuto la necessità di ricorrere ad un prestito personale. Più di mille anziani, ogni giorno, dopo una vita di lavoro e di sacrifici, devono indebitarsi, per dilazionare le spese e pianificare i pagamenti delle varie bollette e dei continui balzelli, che lo Stato continua ad imporre in un modo discriminante e vergognoso, costringendo moltissimi di questi ad andare per “secchioni”, perdendo del tutto la propria dignità.
Dopo tantissime promesse dei vari politicanti di turno, notiamo con piacere, un certo cambiamento con l’attuale Presidente del Consiglio, al quale chiediamo un’attenzione particolare per questa categoria bistrattata da decenni, ci auguriamo nel prossimo futuro, la diminuzione a scaglioni dell’IRPEF per i redditi da pensione che non superano i 30.000 euro lordi annui, per dare nuovamente dignità e speranza, ad uomini e donne, che con il loro lavoro hanno contribuito a far crescere la nostra Italia.

Marzo 2014                                                 Valfredo Porega

Roma città da Terzo Mondo

Roma, città da Terzo Mondo, purtroppo la nostra amata Capitale d’Italia è sempre più abbandonata da una “classe” Politica o meglio di Politicanti, che continuano a vendere fumo. Lasciato giustamente il Sindaco Alemanno, ci siamo affidati a Marino ed al suo Governo, come si dice a Roma “il peggio non è mai morto!”, infatti, la Sanità, la Sicurezza, la Pulizia sono peggiorate.
SANITA’: basta fare un giro per il Pronto Soccorso di un Ospedale, per rendersi conto dell’inefficienza
di tale struttura, decine di pazienti parcheggiati sulle lettighe, promiscuità di uomini e donne senza alcuna dignità, giorni e giorni di attesa prima di un “ricovero decente”, non voglio pensare a cosa accadrà con la proposta del Presidente della Regione Lazio Zingaretti (il peggio non è mai morto!), per la diminuzione di ulteriori 900 posti letto negli ospedali del Lazio, veramente DEMENZIALE.
SICUREZZA: durante la campagna elettorale, Marino della Sicurezza ne ha fatto un tema prioritario, mentendo sapendo di mentire, con Alemanno le periferie di Roma erano insicure, con lui oltre alle periferie colme di baraccopoli, non è sicuro il centro della Città nelle ore serali, giovedì, infatti, c’è stato un tentativo di stupro da parte di quattro DELINQUENTI polacchi ( come tantissimi “ospiti” stranieri “padroni” della Città, nella certezza del buonismo e dell’impunità). “Caro” Marino dove è la sicurezza? Dove è il Vigile/Poliziotto di quartiere? Le persone uccise, purtroppo, continuano ad aumentare facendo della nostra amata Roma una Città invivibile.
PULIZIA: quotidianamente leggiamo nei vari giornali le giuste lamentele dei cittadini per la mondezza abbandonata ovunque, mondezza che umilia sempre di più la nostra amata Roma. Sappiamo tutti che l’AMA S.p.A non è all’altezza del compito affidatogli, ed allora perché mantenere l’esclusiva ad una Società INADEMPIENTE? Sono convinto che sia giunto il momento di indire gare d’appalto sia a livello nazionale che europeo, inoltre suddividendo la città in più zone, potremmo avere più società disposte a dare un servizio migliore e concorrenziale. Solo e soltanto così a mio avviso riusciremo ad avere quella pulizia che Roma da decenni rivendica.
“Caro” Marino, alcuni consigli di un cittadino Romano che AMA la “SUA” e non la “TUA” ROMA!
11 gennaio 2014

Valfredo Porega

Finanziamento ai partiti

Nel 1993, ci fu un referendum nel quale il 90.3% degli italiani andati a votare, disse NO al finanziamento pubblico ai partiti, gli stessi bocciati dal popolo “sovrano”, si “inventarono” i rimborsi elettorali di milioni e milioni di euro, e per 20 anni hanno “percepito” più soldi delle spese dichiarate ed accertate. Nonostante le infinità di critiche, il popolo “sovrano” ha subito una tale sopraffazione. Letta ed il suo Governo ha varato il decreto che abolisce gradualmente il finanziamento entro il 2017. Sicuramente il popolo “sovrano” non è d’accordo, i balzelli aumentano continuamente, i lavoratori a reddito fisso e i pensionati sono i più colpiti, le famiglie non riescono ad arrivare alla seconda settimana, gli indigenti sono arrivati a circa 9.000.000, la disoccupazione aumenta giorno dopo giorno, i suicidi per motivi economici continuano, e loro, i “politici”, non riescono a “sacrificarsi” rinunciando TOTALMENTE al finanziamento dal 1 gennaio 2014…..VERGOGNA!!!!!!!!

dicembre 2013                                                                            Valfredo Porega

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